Amborzasco - Vicosoprano tra la Val D'Aveto e la Val Trebbia

Vai ai contenuti

Amborzasco

Val D'Aveto
Nella sua parte ligure il versante destro della Valle dell'Aveto si apre in profonde ramificazioni secondarie, le più ampie delle quali, la Val Gramizza e quella del Rio Molini, costituiscono a grandi linee il territorio del Comune di S.Stefano d'Aveto.
Distese l'una di fianco all'altra come le valve aperte di una conchiglia, dagli alti crinali culminanti nelle vette del Maggiorasca e del Penna degradano progressivamente verso ovest, restringendo i loro confini man mano che i due torrenti si apprestano a gettare nell'Aveto le loro acque.
La Val Gramizza, che nel versante rivolto a sud è caratterizzata da grandi pascoli e da rada boscaglia, dalla parte opposta è occupata quasi completamente dalla foresta: in alto le ampie faggete del Penna e dell'Aiona, più in basso gli antichi castagni di Casoni e di Montegrosso. Nella parte mediana di questa valle, da una parte ai limiti dei pascoli e dall'altra a quelli del bosco, circondate da campi coltivati, si adagiano, su due pianori opposti, i paesi di Alpicella e di Amborzasco.Divisi tra loro dal solco del Gramizza e distanti in linea d'aria poco più di un tiro di schioppo, si guardano l'un l'altro come due sentinelle poste a guardia della zona.L'esposizione al sole, le linde casette dai colori chiari, i tetti in tegole rosse, conferiscono al paese di Alpicella un aspetto ridente e luminoso.
Dall'altra parte Amborzasco, meno esposto alla luce solare, è caratterizzato da case antiche, unite fra loro da portici ed archi, con muri in pietra a vista di colore scuro, tetti in ardesia o "ciappe" locali. Tutto ciò dona al villaggio un aspetto austero e misterioso, che sa di antiche tradizioni, di favole e di gnomi.
segue: ASCONA
Torna ai contenuti