Magnasco - Vicosoprano tra la Val D'Aveto e la Val Trebbia

Vai ai contenuti

Menu principale:

Magnasco

Val D'Aveto
Salendo sulla strada provinciale verso S. Stefano d’Aveto si incontra il paese di Magnasco, m 823 s.l.m.
Nella chiesa parrocchiale di San Bartolomeo di Magnasco si conserva una bellissima statua della Madonna, forse attribuibile al Maragliano.
La chiesa di San Bartolomeo divenne parrocchia staccandosi dalla matrice di Rezzoaglio nel 1884. Fu edificata nelle forme attuali nel 1925, mente su parte dell’area della vecchia chiesa eretta nel 1686 venne edificata l'attuale canonica- Pare che la statua di S. Bartolomeo posta sulla facciata provenga dalla antica chiesetta di S. Bartolomeo delle Lame, ove si trovava nel 1300 uno "Xenodochium". Il campanile in pietra a vista a lato della parrocchiale, dalla foggia inconsueta per codeste vallate, è di forma ottagonale, e da solo già merita una visita fra questi monti a causa della ricercatezza architettonica con cui è stato eretto. Si rammenta che la chiesa di San Bartolomeo di Magnasco -da una "idea" di Don Emilio Coari- è stata di recente affrescata al suo interno grazie all'opera della valente restauratrice Liliana Minetti.
In paese vi è un bellisimo altorilievo in marmo della "Madonna di Caravaggio" scolpita dallo scultore autodidatta Domenico Cella, originario di Villa Cella, il quale aveva appreso l'arte della scultura a New York dove era emigrato. A New York esercitando la professione di "Scravenger" ossia "spazzino", aveva avuto modo di osservare presso la discarica dei rifiuti l'opera di un "artista scalpellino", e sollicitato dall'artista aveva appreso i rudimenti della scultura. (Sandro Sbarbaro)

segue: OREZZOLI
 
Torna ai contenuti | Torna al menu