Gorreto - Vicosoprano tra la Val D'Aveto e la Val Trebbia

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Gorreto

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Gorreto si trova sulla riva sinistra del fiume Trebbia alla confluenza col torrente Dorbecca che scende dalle pendici del monte Alfeo ed è paese di confine in quanto alla fine di esso si entra in territorio piacentino. Sembra che il suo nome derivi dal termine "gorre", arbusti della famiglia dei salici che crescono lungo il fiume.  Già feudo di Ottone fu poi dei Malaspina finchè un membro di questa famiglia, Morello, non lo cedette ai Centurione.  L'abitato presenta ancora una impronta medioevale, anche se sono andati distrutti la cinta muraria con torre di vedetta e varie porte di accesso, del castello Malaspiniano restano solo pochi ruderi, mentre ancora ben conservato è il palazzo Centurione edificato nel secolo XVII con paramento a strisce bianche e nere; all'epoca il borgo fortificato era veramente unico nel suo genere in tutta la Val Trebbia e mantenne l'aspetto originario fino agli inizi del '900 quando parte della cinta muraria venne abbattuta per far posto alle nuove abitazioni e il paese perdette la sua identità storico-architettonica. Il Palazzo Centurione fu edificato nel XVII secolo dal principe Centurione di Genova; vi si amministrava la giustizia, era di stanza una guarnigione militare, vi si batteva moneta e vi erano impiantate una serie di attività  quali una cartiera, una  conceria, una  fabbrica di pasta, una falegnameria, una fornace per calce e mattoni ed un mulino per la farina Il palazzo rimase di proprietà dei Centurione fino agli anni
della Seconda Guerra Mondiale durante la quale fu sede del comando militare e poi di un distaccamento di partigiani; successivamente fu venduto ad un ente religioso che lo utilizzò come sede. Finita questa esperienza inizia il periodo di abbandono che dura fino ad oggi, con una serie di passaggi di proprietà che ne hanno purtroppo fatto aumentare il degrado. La chiesa parrocchiale di Santa Caterina, che lo fronteggia, è del 1630 e, restaurata in questo secolo, conserva all'interno confessionali quattrocenteschi. Come tutti i comuni di questa zona è composto da diverse frazioni la cui cultura contadina si riflette nelle architetture degli antichi insediamenti e che oggi si sono trasformate in altrettante località turistiche il cui maggior richiamo è proprio il contatto e il dialogo ininterrotto nei secoli con una natura particolarmente generosa. Alcune frazioni del comune sono: Alpe, Borgo, Bosco, Canneto, Fontanarossa, Pissino, Varni.

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