Fascia - Vicosoprano tra la Val D'Aveto e la Val Trebbia

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Fascia

Val Trebbia
Fascia è il più alto comune della Liguria ed è posto in un ambiente montano dominato a Nord dal contrafforte che corre tra l'Antola e il Carmo; è ubicato all'estremità superiore della valle del torrente Cassingheno. La sua ubicazione lungo il pendio della montagna è tipica degli insediamenti urbani della valle; sorto con uno schema lineare lungo il percorso che si snoda parallelamente alle curve di livello, il borgo si è poi ampliato secondo le direttrici perpendicolari rispetto alla principale, poste lungo le linee di massima pendenza. Il tessuto viario è semplice, mancano piazze, slarghi, ed anche l'unico elemento emergente, la chiesa parrocchiale sovrastata da uno slanciato campanile barocco e riedificata verso la metà del XVII secolo, è inserita nel tessuto senza soluzione di continuità. Lo schema distributivo aperto, la mancanza di opere difensive, fenomeno ricorrente in quasi tutti gli insediamenti, denotano l'origine esclusivamente agricola del paese. Fascia (il suo nome deriva sicuramente dai tipici terrazzamenti liguri) era compresa nei feudi imperiali e appartenne ai Malaspina, ai Fieschi e successivamente ai Doria e alla Repubblica di Genova, seguendo le sorti comuni alla quasi totalità dei borghi della Valle; durante la Seconda Guerra Mondiale fu una delle capitali della Resistenza partigiana e fu una sede operativa dei capi partigiani; qui nacquero due importanti
divisioni partigiane: la Bisagno che prese il nome di battaglia del suo comandante Aldo Gastaldi e la Scrivia che prese il nome di battaglia del suo comandante Aurelio Ferrandi. Fascia rivendica la paternità dell'invenzione dei ravioli, ma la gastronomia del luogo offre anche altre prelibatezze quali il castagnaccio, il "pai" (una torta di mele) e le mulan-e che sono delle formaggette. Le frazioni del comune sono Cassingheno, Carpeneto, Casa del Romano e Località Beinaschi.
 
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