Boschi - Vicosoprano tra la Val D'Aveto e la Val Trebbia

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Boschi

Val D'Aveto
Qui la Diga di Boschi sbarra il suo corso formando il bacino artificiale di Boschi. Presso la località Boschi (frazione di Ferriere) l'Aveto entra poi definitivamente in territorio emiliano (provincia di Piacenza), scorrendo in un tratto ingolato estremamente selvaggio e incassato, impoverito d'acque per alcuni km sino a Salsominore (sempre frazione di Ferriere) dove riacquista la sua portata d'acqua.
Questo suggestivo tratto del torrente è assai noto ai canoisti come Gole del Diavolo Morto e risulta uno dei tratti più stretti e arcigni dell'Appennino Ligure. Dallo scarico della centrale di Ruffinati il fiume termina il suo tratto ingolato ampliando il proprio letto ciottoloso e giungendo in breve alla confluenza con il Trebbia, che avviene nella frazione di Confiente nei pressi dell'abitato di Marsaglia nel comune di Corte Brugnatella.
Proprio prima della galleria di Boschi c'è una stradina asfaltata che conduce al paese e che poi continua tra meravigliosi castagneti verso Torrio. Boschi è un paesino di poche anime, ma molto suggestivo. In estate le case si ripopolano per le vacanze interrompendo per un po' il silenzio affascinante che lo colora per tutto l'anno. Quand'ero un bambino si usava spesso prendere una stradina che partiva da Vicosoprano e che scendeva sino alla Diga. A quel punto si saliva sul ponte per attraversarla e procedere verso le case.
A Boschi abitava mia zia Carmela, la sorella di mio papà che aveva sposato Benvenuto Calamari. Da questo matrimonio erano nati Elena, Mariarosa, Marcello e Gianni, miei cugini carissimi.
La zia Carmela era molto generosa e ci preparava la ricotta fresca e ogni genere di prelibatezze tutte fatte da lei. A una cert'ora del pomeriggio si ripartiva, si scendeva in diga per attraversarla sul ponte e salire verso Casadin e l'Uga per poi arrivare a Vico.

 
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