Barbagelata - Vicosoprano tra la Val D'Aveto e la Val Trebbia

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Barbagelata

Val D'Aveto
A cavallo tra Val Trebbia, Val d'Aveto e Valle Sturla, Barbagelata (frazione del Comune di Lorsica), con i suoi 1115 metri s.l.m., è l'abitato più elevato della Provincia di Genova. Poco si conosce della storia del paese, che ha tuttavia origini antiche, e risulta documentato fin dal 1400 grazie al suo figlio più famoso, il pittore tardomedievale Giovanni da Barbagelata, attivo nell'area di Genova tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo. Il piccolo borgo visse una pagina molto dura della storia della Resistenza quando venne ferocemente saccheggiato e dato alle fiamme dai nazifascisti nella notte tra il 12 e il 13 agosto del 1944, come rappresaglia per l'appoggio che gli abitanti davano alle locali formazioni partigiane. L'antica pieve (ritratta nella foto) semidistrutta e resa inagibile dall'incendio, non fu tuttavia abbattuta, ma sostituita dalla nuova chiesa parrocchiale di Santa Maria Regina del Creato, eretta in stile moderno in cima al paese, che è da considerarsi l'edificio religioso più elevato della Liguria (1127 metri).
Il passo collega la Val Trebbia a nord e la Val d'Aveto a sud-est ed è percorso da una stretta e tranquilla strada asfaltata; una terza strada sale dalla Val Fontanabuona a sud attraverso la Valle di Malvaro per unirsi al tracciato proveniente dal Val d'Aveto nell'ultimo tratto. Da Rezzoaglio (700m) si segue la strada di fondovalle verso l'alta valle d'Aveto superando alcune frazioni rurali; dopo Cabanne (809m), nei pressi di Parazzuolo (819m), si lascia a sinistra la strada del Passo della Forcella (876m) per la Val Sturla e Chiavari e si continua in falsopiano lungo l'ampia ed amena alta valle dell'Aveto fino a Priosa (850m); la valle si restringe e dopo una breve contropendenza si arriva a Brugnoli (847m).
Si continua in moderata ascesa superando i piccoli borghi di Noci, Calzagatta e Sbarbari (864m), poi la salita diventa solitaria e si snoda nel bosco fino all'incrocio presso il Passo della Scoglina (922m) dove confluisce a sinistra la strada asfaltata proveniente dalla Val Fontanabuona attraverso la Valle di Malvaro. Si tiene a destra e si percorre in moderata salita una stradina che si snoda tortuosa vicino al torrentello nella stretta e boscosa valletta terminale della Valle dell'Aveto. Presso il primo tornante la salita diventa più impegnativa ed il tracciato si innalza sul versante settentrionale della valle; dopo il 2° tornante si apre un ampio panorama verso il M.Ramaceto (1345m) ed in lontananza sulla costa del Mar Ligure; si aggira un costone e nel bosco si raggiunge un crinale continuando poi con bella vista e pendenze dolci fino al valico sul crinale Aveto-Trebbia; subito dopo il passo si raggiungono le case di Barbagelata (1125m), frazione di Lorsica, raggiungendo il punto culminante presso la vecchia chiesa incendiata dai nazisti durante la seconda guerra mondiale; più in alto sorge la chiesa moderna dedicata a Santa Maria Regina del Creato, che risulta essere la più elevata chiesa parrocchiale della Liguria.A Montebruno (655m), importante centro della Val Trebbia, si attraversa il ponte che conduce al Santuario di Nostra Signora di Montebruno, edificato nel 1486; si continua lungo la strada che sale con alcuni impegnativi tornanti e curve insidiose in fase di discesa, poi si snoda in costa sulle pendici occidentali del M.Posasso (1236m); dopo Costafinale (1067m), frazione situata sul crinale tra due vallette laterali, la salita diventa facile e si procede in costa senza difficoltà fino ad aggirare un costone, dopo il quale appare Barbagelata che si raggiunge rapidamente.
L'itinerario più impegnativo però è quello che sale dalla Val Fontanabuona; si parte da Monleone (76m), principale frazione di Cicagna, procedendo in moderata ascesa nel fondovalle per raggiungere le frazioni di Scoglio e Piane, dove inizia un tratto impegnativo che conduce a Follo, ultima frazione di Cicagna, ed alle frazioni di Lorsica Acqua di sotto (140m) ed Acqua di sopra (166m); la salita si interrompe e si lasciano a destra la diramazione per Lorsica capoluogo ed a sinistra la diramazione per la frazione di Verzi. Si riprende a salire con pendenze moderate a Castagnelo (194m) ed Ortigaro (277m) mentre alla testata della valle si comincia a vedere lo stretto intaglio del Passo della Scoglina; la salita si interrompe davanti al municipio di Favale di Malvaro (300m) e si procede in piano fino ad un ponte; subito dopo davanti ad una fontana si distacca a destra una ripida rampa di sconnesso pavè che conduce alla parrocchiale di San Vincenzo di Fontebono-Santuario di Nostra Signora del Rosario costruita in posizione dominante. Si esce dal paese con 600 metri di dura ascesa seguiti da altri 600 metri con pendenza moderata fino ad un ponticello con il quale si cambia versante; la salita diventa più impegnativa e si affronta il primo degli 11 tornanti che caratterizzano questo tratto; dopo il primo tornante si incontrano le case sparse della frazione Castello (422), dopo il 3° tornante si entra nel bosco, al 5° tornante si trova una residenza per anziani e si incontra un breve tratto facile fino al vicino sesto tornante, ma dopo il 7° tornante inizia un tratto duro che si snoda senza respiro nel bosco; dopo l'undicesimo tornante si inizia un lungo tratto in costa ai piedi del crinale di Volta nel corso del quale si supera un pezzo roccioso e franoso dove sono state costruite massicce opere di contenimento. In forte salita e con bel panorama sulla Valle di Malvaro si raggiunge lo stretto intaglio del Passo della Scoglina (922m), che collega la Valle di Malvaro a sud con la Val d'Aveto a nord; vi sorge una cappellina; subito dopo il valico si lascia a destra la strada per la Rezzoaglio e la Val d'Aveto e svoltando a sinistra si sale al passo come sopra descritto.
Gli itinerari circolari sono realizzabili percorrendo il parallelo Passo di Fregarolo (1203m) tra la Val d'Aveto e la Val Trebbia ed il Passo della Forcella (876m) tra la Val d'Aveto e la Val Sturla che incontra la Val Fontanabuona a Carasco alle spalle di Chiavari e Lavagna.

segue: BOSCHI
 
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