Ciao
Renato,
che piacere riviverti dopo così tanto tempo nelle immagini della "nostra"
gente, nel mio caso dei ricordi migliori...
Il sito di vico ha nello specifico la virtù dell'espressività...cosa rara
da trovarsi su internet a mio dire....la dinamicità mossa non tanto dalla
grafica quanto dai reali sentimenti della gente che la abita.... per
queste ragioni mi complimento e sorrido..
Io ne ho fatto parte, seppur in minima presenza...come dire da ospite
...di casa Lavaggi... la mia baita d'infanzia e adolescenza...ma c'è
qualcosa d'eterno in vico che perdura...e vince persino le lontananze...ed
il tempo ora che di anni ne ho trentasette, ora che anche io sono
famiglia... la mia vico...il legno e la panna sopra il latte appena munto
da spalmare sopra il panfocaccia al mattino per colazione...i mirtilli nel
secchiello...a pescin...le grasse risate quando si rovesciavano tutti dopo
ore di risalite...ed il rossore sulle gote...dei primi amori alla
cappelletta...sotto il grande albero i baci inesperti e così belli a
pensarci adesso..che mi sembravano fatati...dal magico spettro d'ombra e
luce di quelle fronde...
il ping pong lì sotto la chiesa anticamente...sulla piazzetta...ed i
gruppetti ...che di poco si bastavano ad essere lieti...e Baglioni...con
avrai sorrisi sul tuo viso....e la vita è adesso...ed i gelati al bar lì
sotto pochi gradini ...quando ancora non c'era il salone...
e tanto altro ancora...a sconfinare gli sguardi a ossigenare i polmoni con
aria tersa d'altitudine, che sempre sa innamorarmi e che tanto tanto mi
manca...
credo ancora per alcuni di loro: hele.
Un abbraccio
Helena