2015 - Vicosoprano tra la Val D'Aveto e la Val Trebbia

Vai ai contenuti

Menu principale:

2015

Vicosoprano > Archivio Notizie

GENNAIO
Siamo arrivati al 2015 e oggi, 31 gennaio, hanno eletto anche il nuovo presidente della repubblica. Chissà come sarà e, soprattutto, chissà se migliorerà qualcosa per noi italiani!?!
Il tempo in pianura è bello e dalle foto su Facebook vedo che anche lì, malgrado il freddo, si sta bene.

E' tanto che non scrivo su questo sito ... non ci crederete, ma diventare nonno è un traguardo stupendo che prevede tanta dedizione di tempo.  Chi ci è arrivato prima di me sa di cosa parlo, però è talmente bello che tutto passa in secondo piano. Voglio ringraziare subito Astrid che tempo fa mi ha mandato le foto con i caprioli in Campulungu. Straordinario! Una volta ce li saremmo sognati certi animali da noi; oggi invece si parla di lupi, cinghiali, orsi e caprioli! Come cambiano le cose! Così come si è trasformato totalmente il modo di comunicare. Ora, in tempo reale, ti vedi Pianseiun e mille cose diverse pur stando lontani. Bastano uno smartphone e una rete e puoi far vedere al mondo cosa sta succedendo.
Se ci fossero stati questi mezzi tanti anni fa, non oso pensare cosa avrebbero potuto comunicare i nostri predecessori! Col senso dello scherzo tipicamente vicosopranese, sarebbero andati a caccia di scoop nei campi o nei boschi e chissà che "marachelle" sarebbero venute alla conoscenza di tutti. Beh lascio immaginare a voi ...
_______________________________________________________________________________________________________
FEBBRAIO
Dio chiede tantissimo a certe persone ed è davvero complicato farsene una ragione. Dopo 9 anni di coma il nostro amico Claudio ci ha lasciato. Difficile non essere tristi e, al tempo stesso, facile dire: -se non altro non soffrirà più.- Ci sono persone  davvero uniche come Gino e Claudio che vengono su questa terra per non porre problemi a nessuno, anzi! Persone accomodanti, col sorriso stampato in fronte ed una disponibilità verso il prossimo davvero commovente. Con loro sai di poter parlare di tutto, perché hanno sempre il tempo di ascoltarti, e dopo averli salutati ti rimane dentro il buono che dà serenità. Conosco Claudio sin dai primi anni di vita e con lui ho condiviso Vicosoprano e la sua magia. Inutile spiegare ciò che sento, perchè è lo stato d'animo di tutti quelli che lo hanno conosciuto. A Graziella, Serena, Stefania e ai suoi fratelli va il mio abbraccio affettuoso. Claudio appartiene a quel gruppo scarno e prezioso di amici che ha fatto del bene alla mia anima. Grazie Claudio!
Metto qua di seguito quello che dicono di te alcune persone che conosci:
Donatella Donenghi: Ti sara’ arrivata la triste notizia che e’ mancato un altro nostro caro amico: Claudio ci ha lasciato dopo tante sofferenze. Mi piace ricordarlo sempre sorridente come nella foto che ci vede bambini (era della mia leva 1950) fatta in Pescin, che tu hai messo nel mio spazio in galleria. Se scriverai, come penso, un ricordo di lui forse e’ adatta per ricordarlo, o forse ne hai altre migliori. Vedi tu. Ti ringrazio per come sei sempre attento e caro a scrivere per noi. Un caro abbraccio, Donatella
Ilenia Dondero:Tante persone hanno da dire di te.. ognuno ha impresso nella mente il tuo sorriso, la gioia contagiosa che faceva parte del tuo essere.. voglio ricordarti mentre passi dalla fontana della rocca per raggiungere pravilla con la zappa sulla spalla e contento dici:" che bello, sono in ferie!!!" Hai dedicato tanto alle altre persone, fino al momento in cui ti sei sentito male e sei riuscito a portare il treno sul binario morto per salvare un sacco di vite umane.. sei stata una persona bellissima!!! Ciao Claudio!

Zinquantezinque anni gen tenti!

Tanti cari auguri a Ercolino e sua moglie per questo traguardo importantissimo!
I tempi sono proprio cambiati. Oggi se un matrimonio riesce ad arrivare al fatidico settimo anno è un miracolone!
Non si ha più molta voglia di venirsi incontro.
Gli individualismi nella coppia si sono accentuati a tal punto che lo stare insieme diventa una gara a chi l'ha vinta sull'altro. Quasi si fosse in competizione ...
E' vero che un tempo la donna aveva sempre la peggio su ogni decisione importante e questo non era giusto, ma tra ieri e oggi si dovrà pure arrivare a una via di mezzo, no?
E comunque complimenti alla coppia in questione!
Un vero record.

_______________________________________________________________________________________________________

MARZO

Buongiorno.sono il figlio di Mariani Armando, morto nel 2000, nipote di Giuseppe Mariani. Per dirle che mio zio, Davide Mariani, personaggio notissimo a vico, è venuto a mancare mercoledi sera 4 marzo 2015. Lascerà  un ricordo indimenticabile tra le sorelle Augusta Mariani e Marisa Mariani e in tutti i suoi nipoti. Grazie Francesco Mariani
Lo ricordo come un bel tipo simpaticissimo. Che peccato! Faccio le mie condoglianze alle amiche Augusta e Marisa.

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

LUGLIO

I morti non si possono difendere.
I morti non si possono difendere e ci dobbiamo pensare noi, provvisoriamente ancora vivi.
Io non so chi abbia dato l’ordine di spegnere la luce sui loro loculi, ma di certo è stata una decisione inopportuna, irrispettosa, bieca, meschina e mi devo fermare qui.Ero inadempiente nel pagamento, lo ammetto, ma in buonissima fede.
Infatti sono due anni che, tramite mia cugina che è spesso a Vicosoprano, chiedo quanto devo pagare. Mi sembra di non essere uno sconosciuto per questo paese e sono raggiungibile tramite due siti web, mail, telefono, cellulare, parenti.
Ci voleva così tanto a mandarmi un sollecito e magari anche una sanzione per il ritardo, non dovuto a me, ma al non sapere quanto dovessi all’organizzazione che gestisce queste cose.
E sì che quando c’è stato bisogno di me sono stato contattato e ho sempre risposto immediatamente.
Il tempo per mostrarsi su Facebook c’è, per comunicare non c’è.
MA PUNIRE I MORTI NO, NON CI STO!!!
Questo episodio mi offende e mi procura dolore immenso.
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
AGOSTO

RICORDI RINCONTRI SCUSE………..MA NO ERA UN GIOCO

01.08.2015 dopo 36 anni RITORNO A VICO                
Trait d’union           
FACEBOOK CON LA FIGLIA DI UN AMICO DI ALLORA PRMATURAMENTE SCOMPARSO, L’INDIMENTICABILE ELIO… E DI UN’AMICA INSOSTITUIBILE LAURETTA.

Si parte  MA FATTO IL PONTE SULL’AVETO I BATTITI AUMETANO TUTUM TUTUM TUTUMMMMMMMArrivo.. Vico si è messo in splendida forma nonper me ma per NS DELLE GRAZIE…..parcheggio la macchina in pa costa(C’è un mondo di gente…bellissimo)Lungo la strada incontro Laura  primo incontro dopo i 36 anni…………..Non ne sono al corrente ma tutti parlano di sto danilo cicciottello che giocava in porta che torna a vico dopo 36 anni…………………Arrivo dalla vecchia trattoria, salgo gli scalini..sempre quelli, vedo la Michinna il suo sorriso …sempre quelloVedo Lauretta e partono i ricordi  vedo Clementin,   vedo un ombra sembra Joe vedo un’altra ombra  è Pasqualino, vedo Juilin seduto sulla panca con l’immancabile stuzzicadenti…………………….il negozo della Rina chiuso……pugnalata nello stomaco…….RESETarrivo alla fontana all’angolo mi disseto….la ricodo tinta di rosso è sempre così……….. ah vedo Carletto …non ha piu il sach 50 MA UNA FIAMMANTE HARLEY…ma lui sempre lo stesso esagitato e sorridenteEmozione si emozione fortissima  Lauretta ED io ci commuoviamo e poiché è una festa non parliamo dei nostri che SE NE SONO ANDATI                Degli affetti che oggi fisicamente non ci sono ma che non possono non essere fra di noi e condividere taliGioie…..LE GIOIE sono Emma stupenda bellissima il futuro la bellezza ………………Mi muovo scendo dalla chiesa,  sempre quella arrivo dinanzi a quello che era il bar di Elio…..c’è Laura  c’è Ornella, Nicoletta che mi mette alla prova…chi sono?Cè Gianni Gianola ( ricominciamo  a rifar la squadra), c’è  Enrico ci abbracciamo…lui era un po più grandino allora, bel ragazzo,andava a ballare con la compagnia mentre noi tenevamo a bada i primi ormoni con un Pralinato oppure un Sorbetto Sammontana…. C’è ENRICO TRASVERSONE  gli stringo la mano quando capisce mi abbraccia…nipote di Carrossino..amicissimo di Papà…e siamo saltanti per un attimo al nel pOrto di Genova anni 70Risaliamo alla chiesa c’è Don Emilio sempre quello….fiero austero emozionato …..Incontro  Fausto Pino Massimo Maurizio rincontro Franchina…mi fa vdere la cicatrice di quellla caduta in moto con Niki…Mi abbraccia ci commuoviamo ci abbracciamo forte………………mi racconta di mamma e papa…..Sto vivendo un concentrato di affetti.Arriva Mauro, lo abbraccio è sempre lui….si pranza si si esce ci si reincontra  arriva Ricky, sua mamma …Si rammenta sempre uguali….. Mauro e Adriano si scusano di una goliardata di 36 anni fa …Adriano si commuove…Io lo abbraccio ….amicizia a lungo termine .La sera c’è la processione c’è aria di festa Tutti mi salutano   si parte si prega  il maggiorasco ti guarda il Penna pureL’Aiona fa l’occhiolino……..LaMadonna ci guarda sembra strizzarci l’occhio…si reintra in chiesa ci si saluta …andiamo a prendere la macchina……Emma ci accompagna…Ilenia e Emilio  spingono i passeggino..ULTIMI SALUTI  E ULTIMA EMOZIONE? Parto passo la curva della chiesa  e vedo alcune ombre che fanno ciao …………………….ciao ragazzi anche a Voi..io vi ho rivisti.

IL 21 AGOSTO SI E' ADDORMENTATO PER SEMPRE SULLA SUA PANCA IL MIO AMICO SANTIN

Nella foto a sinistra lo vediamo come componente di una squadra di Vico degli anni 60. E' l'unica che ho trovato e che gli avevo fatto quando ancora eravamo dei ragazzi.
Quanto mi è dispiaciuto non poterlo salutare per l'ultima volta! Ero fuori dall'Italia e ho appreso la notizia tramite Facebook.  
Santin era un uomo simpatico, alla mano e sempre pronto a scherzare. Non lo vedevo da qualche anno e il ricordo che ho di lui mi riporta a rivivere, inevitabilmente, momenti bellissimi delle mie estati a Vico. Giugno, luglio, agosto, settembre ci si vedeva tutti i giorni. Vuoi con le mucche, vuoi a portare il grano, vuoi per una partita in Pescin.
Non ci si può dimenticare di quegli anni in cui tutto era così "leggero" e non mi posso dimenticare di Santin e delle sue entrate la sera da Crementin ... Renatu!!! Ne ghe n'è de funszi ...
A suo modo era uno degli ultimi personaggi che hanno reso leggendario il nostro paesino. Mi ha fatto tanto piacere leggere frasi di giovani che lo ricordano con affetto.
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
SETTEMBRE
Un altro amico d'infanzia se n'è andato.  Mennu, il fungaiolo per eccellenza, ci ha lasciati il 18 settembre. Era malato da tanti anni, ma ha sempre tenuto botta. Qui nella foto lo vediamo con la figlia Claudia quando ancora stava bene.
Potrei elencare un sacco di aneddoti su di lui e sulla sua passione per i funghi, ma ne voglio raccontare solamente uno che è emblematico.
Qualche anno fa, una mattina, decidiamo di andare in Muntarlù. Era d'agosto e nascevano parecchio. Normalmente non amava la compagnia, preferiva agire da solo. Infatti, arrivati in Prau de Lippin, ( ma chissà chi sarà stato Lippin?) mi propone di dividerci: -Mi vo pi Runchi e ti te passi de sure, s'incuntremmu in tu Prau di trei custi, va ben?-
Va ben Mennu-
E così mi avvio verso "il cugnello delle tensore", guardando qua e là sino ad arrivare al Passo dello Sbirro. E' proprio qui che mi ricordo di un posto della mia infanzia, un piccolo prato dove l'amico Berto si era trovato una vipera sotto il culo mentre faceva i suoi bisogni. Saran trent'anni che non ci vado e decido di scendere.  Non sono ancora arrivato che li vedo a circa trenta metri di distanza: 5 bei porcini enormi! Oh che belli! Continuo verso il Baraccun e un po' qua e un po' là mi riempio il mandillo. Quando sono in "tu Prau de Pasquà" comincio a chiamare Menno. Mi risponde da lontano e gli urlo che lo aspetto nel Prato dei tre custi.
Dopo un po' me lo vedo arrivare tutto sudato che brontola: -ne ghe n'è! E ti te n'è truau?
Gli faccio vedere il mandillo ghignando e lui: -bruttu can da ...!-
Ci avviamo verso Muntarlù, ma lui non li vedeva più! Era tale la rabbia che la vista gli si offuscava. A un certo punto gliene ho raccolti tre ai suoi piedi che non aveva visto e, da quel momento, è sparito.
Lui era sicuramente più capace di me, ma quel giorno andava così.
Ecco, mi piace ricordarlo in questo modo: arrabbiato, vivo, energico, passionale.
Ciao Mennu, ti voglio bene!
 
Torna ai contenuti | Torna al menu