Vicosoprano tra la Val D'Aveto e la Val Trebbia

Vai ai contenuti

Menu principale:

GIUGNO 2019

Esisteva una dimensione dove i bambini, da una piccola sorgente, ricavavano una fontana e le davano il nome del luogo dove sorgeva: u funtanin di Runchi, de Spiassadenanzi, de Resenà, una dimensione dove i bambini di sei, sette, otto anni salivano al Dego e ci stavano tutto il giorno per quasi tutti i giorni dell'estate, a pascolare le mucche. I prati erano ben rasati, i boschi puliti e quei bimbi, con una micca di pane e un po' di formaggio o frittata, trascorrevano le ore a farsi degli slittini (trassin) per poi scivolare dal Laghettu in Prau du Lippin, oppure andavano in Sgramizza a farsi il bagno nudi, senza alcuna malizia erotica e poi pescavano le trote. Esisteva una dimensione dove i bambini e i ragazzi facevano i bambini e i ragazzi, costruendo il divertimento con le proprie mani e con le proprie teste. Nel vocabolario non esisteva la parola noia. Esisteva una dimensione dove i bambini provavano attrazione per le ragazze più grandi e al Dego ce n'erano parecchie.
A me piaceva tanto Palmira dei Pulenta, con i suoi occhioni sorridenti, il suo bel viso e il fatto che, scherzando, dicesse che eravamo "morosi".
Lei è uno dei ricordi più belli della mia infanzia a Vicosoprano. Quando se n'è andata, così giovane, ci ho sofferto tanto. Era sposata con Franco di Leggera,  che ha cresciuto, per buona parte della sua vita da solo,  tre figli: Paola, Stefano e Fausto, gran bravi ragazzi.  In questi giorni di fine giugno è arrivato per lui il momento di ricongiungersi alla sua cara Palmira. Non so con esattezza dove andiamo a finire tutti, ma mi piace pensare che ci guardino sorridenti da quello che chiamano il Paradiso. Se fosse così davvero, chissà che bella compagnia si faranno, anche perché ormai sono così in tanti!
MAGGIO 2019
SCHERZI DI PRIMAVERA
Queste foto di Antonella, Mirella, Rossella ci testimoniano quanto sia facile imbattersi nell'inverno e nella primavera a Vico nel giro di poche ore. Sembrava che tutto fosse pronto per onorare l'arrivo della nuova stagione ed ecco che, questa volta le previsioni non hanno sbagliato, si ritorna indietro improvvisamente con una bella fioccata, proprio mentre si seminavano patate, insalata etc.
Ma solo il giorno dopo ... l'incanto!
Festa del 1° maggio
Il nostro preziosissimo Don Emilio è ritornato a Vico per celebrare la Messa e per la processione, malgrado i suoi acciacchi al ginocchio.
Le sue prediche lasciano ogni volta il segno e commuovono. Ultimamente sta battendo molto sui "valori" sempre più confusi e rari e mi trova d'accordo in pieno.
Siamo diventati una società sull'orlo del precipizio. Dobbiamo invertire la rotta!
Al termine della processione ci si è trovati tutti a Pravilla dove la cara Mirella ha offerto un aperitivo.
E' stato un bel momento!
Voglio ringraziare Marta Massari per le foto.
APRILE 2019
Una settimana a Vico in questo periodo dell'anno è stata per me un'esperienza nuova: poco verde e tanti fiori, vento freddo e poca gente.
Ho sempre frequentato Vico durante l'estate, quando la natura è al massimo della sua bellezza e vederlo così spoglio mi ha fatto un po' di tristezza.
Proprio in questi giorni è arrivata la brutta notizia della morte di Anna Mariani dei Sciorbera; tra poco avrebbe compiuto 85 anni.
Era un'amica da tanti anni e voglio fare le mie personali condoglianze alle sorelle Giulia, mia coetanea, Anna ed Emma.
A proposito di quest'ultima ci è arrivata notizia che è appena stata operata per un'emorragia cerebrale. Tanti cari auguri Emma, guarisci presto!!!
L'ultima volta che avevo sentito suonare le campane da morto mentre mi trovavo a Vico ero ancora un bambino e fu in occasione dell'addio al nostro sindaco Cricco.
I rintocchi hanno davvero un suono triste e se battono 2 volte è una donna ad andarsene, mentre tre rintocchi significano che un uomo ha lasciato il nostro mondo.
Per il resto, quei pochi che c'erano, hanno iniziato a vangare gli orti, ad allestire o rinforzare i recinti in previsione della semina delle patate. La nostra Mirella ha aperto il salone ed il negozio degli alimentari e si è data da fare come sempre. Cara Mirella, sei una donna preziosa per questo Vicosoprano. Continua a sorridere come è nella tua natura!
Igor, perfettamente guarito ha fatto l'oste giù al salone e Giovanni ha esagerato come sempre nei lavori, Marietto ci ha fatto un po' spaventare per i suoi dolori al petto, ma sembra che tutto proceda per il meglio. Nicole ha giocato tantissimo con Anna, Stefano ed Emma.
Da ultimo, voglio sottolineare la mia sorpresa nel constatare quanto sia facile imbattersi in cinghialotti, daini e caprioli.
Stanno diventando motivo di vera preoccupazione per gli abitanti che ancora cercano di tenere vive quelle poche colture rimaste.
5 marzo 2019
Dopo una lunga malattia, questa mattina è mancato il mio e nostro amico Pietro Pagliughi, conosciuto a Vico come Pierinu de Maccia.
I funerali si svolgeranno a Vicosoprano giovedì 7 marzo alle ore 15.
Mi tornano alla mente le nostre fughe nella Garba e nella Ventarola. Non avevo ancora la macchina e mi veniva a prendere lui alle 5 del mattino. Quanti funghi trovavamo insieme! E poi mi torna alla mente il suo papà Maccia che suonava la tabba in Masciuncada, mentre i Vicosopranesi tagliavano il fieno e il grano, e sua mamma, "a Franzescana", che ho fotografato tanti anni fa mentre pregava su una tomba del cimitero e mi torna alla mente la mia cara Nicoletta, ancora una volta chiamata in causa per l'ennesimo dolore. Si è occupata di suo papà in maniera encomiabile per tanti anni e Dio solo sa a quanta vita ha rinunciato per lui. Non sono così numerosi i figli capaci di tanto amore nei confronti dei genitori.
Ora prego Dio di farle il regalo di un  po' di tregua e invito tutti a farlo.
Ti vogliamo bene in tanti, cara Nico e ti abbracciamo con tutto il cuore.
Ciao Pierino, non dimenticherò il tuo sorriso tutte le volte che c'incontravamo. Riposa in pace!
----------------------------------------------
7 marzo
In una giornata fredda e ventosa si sono svolti oggi pomeriggio alle 15.30 i funerali di Pierino. C'era tanta gente venuta dalla riviera, dalla pianura e dai monti a testimoniare l'affetto per questo nostro compaesano novantenne. Tre sacerdoti, compreso il nostro Don hanno officiato la Messa.
L'ho già scritto altre volte, ma mi va di ripeterlo. La gente di Vico in queste circostanze è straordinaria, e partecipa sempre numerosa.
Ora dobbiamo tutti aiutare la nostra Nicoletta e il suo Stefano a superare questo grande dolore, non facendoli sentire mai soli.
La comunicazione non è più difficoltosa come una volta, oggi i mezzi ci sono  e tutti ce li abbiamo per inviare loro il nostro affetto.
3 marzo
Oggi a Vico è scoppiato un incendio piuttosto importante, che è partito dalla Cappelletta per arrivare nella sera oltre Cremesella. Sono intervenuti i vigili del fuoco di Chiavari e Rapallo ed agenti della Protezione Civile.
Ancora non si conoscono bene le cause, ma si dice in giro che qualcuno abbia voluto fare pulizia di sterpaglie che col sopraggiungere del vento non è riuscito a circoscrivere.
I pompieri hanno avuto ragione del fuoco intorno alle due di notte.
Per fortuna, nessun danno alle case e alle persone.
Ricordo per Domenico Traversone (Don Emilio Coari)
Nel panorama variegato delle vicende umane spesso siamo obbligati a prendere atto di una delle prove più dure della vita, quella del distacco da questo mondo.
Domenico Traversone da tempo provato da una fastidiosa malattia pone fine al suo vivere lasciando nel pianto rassegnato i suoi cari: la moglie, i figli, i nipoti e tutti coloro che nella sua vicenda umana gli sono stati vicini, condividendo tutto quanto ha segnato la sua vita. Tra le molteplici valutazioni mi è caro dare rilievo ad un aspetto particolare della sua esistenza: il ritorno con la mente ai ricordi ormai lontani degli anni sessanta e settanta quando l’intera famiglia era compatta nella natia Vicosoprano. Il papà Giovanni, già sindaco di Rezzoaglio, viene a mancare. Il giovane Domenico prende le redini della famiglia quando nell’ambito lavorativo che aveva costituito si registra la tragica fine del fratello minore Romeo. Prova durissima!! Poco tempo dopo la sorella Delia sposa e madre, pure lei si arrende all’irruenza crudele del male. Domenico rimane solo con la vecchia madre. Immerso nel lavoro della sua impresa edile vive uno spazio di normalità fin quando le vicende di salute riaprono quel filone negativo che aveva segnato la sua fanciullezza.
Spesso si parla del destino, parola misteriosa, che a volte impressiona e turba. Nel frattempo arriva il turno della vecchia madre, la mitica Maria Grande. Si ricongiunge ai suoi figli per sempre. Quando una persona cara viene a mancare si prova a ricercare nei ricordi aspetti che possono fornire consolazione e speranza, ma è sempre tanto difficile e spesso i ricordi risvegliano dolori dal tempo assopiti. Queste umili sofferte parole non hanno pretese di sorta, non ambiscono a commemorazioni spesso retoriche, sono e rimangono solamente un sussurro di solidarietà e di amicizia indiscussa da parte di chi ha vissuto mano nella mano i momenti belli e soprattutto le sofferenze patite di questa famiglia. Era la mia gente, i miei compagni di viaggio e tali rimangono nel profondo del mio cuore. Ora che anche l’ultimo anello di questa sofferta corona si è chiuso non mi resta che citare le parole che scrissi a suotempo sull’immagine ricordo della mamma Maria. “Uno ad uno, come un filo di sangue, ha visto sfiorire il frutto delle sue viscere. Li ha generati col pianto ed ora li ha raggiunti per un abbraccio senza lacrime”.
Ora ci sono proprio tutti. Ai suoi cari rimasti a vivere il dolce compito di non dimenticarli.  

GENNAIO 2019
Cari amici vicosopranesi,
il 27 gennaio è mancato all'affetto dei suoi cari Domenico Traversone che tutti noi conosciamo. Era infatti il figlio del Cricco (ex sindaco di Rezzoaglio) e di Maria Grande. Geometra di professione, ha svolto diversi lavori in valle e non solo. Siamo stati anche a pascolare le mucche insieme tanti anni fa!
Ai figli Gianromeo e Francesca e alla moglie Bruna vanno le nostre più sentite condoglianze.
Ho sentito telefonicamente per l'occasione la nipote di Domenico, Nicoletta, mia cara amica e non ho potuto fare a meno, dentro di me,  di pensare a quanto la vita si sia accanita su di lei che meriterebbe tutta la serenità del mondo. Mi tornano alla mente subito la Delia, Romeo, Adriano, Maria Grande e tutti i gravi lutti che ha subito. Eppure, lei continua ad occuparsi giornalmente di suo papà Pierino, gravemente malato, e conduce una vita faticosa tra lavoro e casa. Suo marito, piuttosto che niente, deve lavorare lontano da lei e si vedono solo per i fine settimana.
Però succede anche che, quando l'incontri, è pronta ad abbracciarti con un sorriso e non si lamenta mai. E' una gran donna a cui va tutta la mia stima ed il mio affetto. Ti voglio bene Nicoletta!

-----------------------------------------------------------------------------------------------------------
Ed eccoci in un nuovo anno ancora una volta cari amici. Non riesco più ad ascoltare gli oroscopi che non ci azzeccano mai, ma voglio farvi tanti auguri di SERENITA' e SALUTE, le uniche cose che contano nella vita!
 
Torna ai contenuti | Torna al menu