Vicosoprano tra la Val D'Aveto e la Val Trebbia

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Ed eccoci in un nuovo anno ancora una volta cari amici. Non riesco più ad ascoltare gli oroscopi che non ci azzeccano mai, ma voglio farvi tanti auguri di SERENITA' e SALUTE, le uniche cose che contano nella vita!
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GENNAIO 2019
Cari amici vicosopranesi,
il 27 gennaio è mancato all'affetto dei suoi cari Domenico Traversone che tutti noi conosciamo. Era infatti il figlio del Cricco (ex sindaco di Rezzoaglio) e di Maria Grande. Geometra di professione, ha svolto diversi lavori in valle e non solo. Siamo stati anche a pascolare le mucche insieme tanti anni fa!
Ai figli Gianromeo e Francesca e alla moglie Bruna vanno le nostre più sentite condoglianze.
Ho sentito telefonicamente per l'occasione la nipote di Domenico, Nicoletta, mia cara amica e non ho potuto fare a meno, dentro di me,  di pensare a quanto la vita si sia accanita su di lei che meriterebbe tutta la serenità del mondo. Mi tornano alla mente subito la Delia, Romeo, Adriano, Maria Grande e tutti i gravi lutti che ha subito. Eppure, lei continua ad occuparsi giornalmente di suo papà Pierino, gravemente malato, e conduce una vita faticosa tra lavoro e casa. Suo marito, piuttosto che niente, deve lavorare lontano da lei e si vedono solo per i fine settimana.
Però succede anche che, quando l'incontri, è pronta ad abbracciarti con un sorriso e non si lamenta mai. E' una gran donna a cui va tutta la mia stima ed il mio affetto. Ti voglio bene Nicoletta!

Ricordo per Domenico Traversone (Don Emilio Coari)
Nel panorama variegato delle vicende umane spesso siamo obbligati a prendere atto di una delle prove più dure della vita, quella del distacco da questo mondo.
Domenico Traversone da tempo provato da una fastidiosa malattia pone fine al suo vivere lasciando nel pianto rassegnato i suoi cari: la moglie, i figli, i nipoti e tutti coloro che nella sua vicenda umana gli sono stati vicini, condividendo tutto quanto ha segnato la sua vita. Tra le molteplici valutazioni mi è caro dare rilievo ad un aspetto particolare della sua esistenza: il ritorno con la mente ai ricordi ormai lontani degli anni sessanta e settanta quando l’intera famiglia era compatta nella natia Vicosoprano. Il papà Giovanni, già sindaco di Rezzoaglio, viene a mancare. Il giovane Domenico prende le redini della famiglia quando nell’ambito lavorativo che aveva costituito si registra la tragica fine del fratello minore Romeo. Prova durissima!! Poco tempo dopo la sorella Delia sposa e madre, pure lei si arrende all’irruenza crudele del male. Domenico rimane solo con la vecchia madre. Immerso nel lavoro della sua impresa edile vive uno spazio di normalità fin quando le vicende di salute riaprono quel filone negativo che aveva segnato la sua fanciullezza.
Spesso si parla del destino, parola misteriosa, che a volte impressiona e turba. Nel frattempo arriva il turno della vecchia madre, la mitica Maria Grande. Si ricongiunge ai suoi figli per sempre. Quando una persona cara viene a mancare si prova a ricercare nei ricordi aspetti che possono fornire consolazione e speranza, ma è sempre tanto difficile e spesso i ricordi risvegliano dolori dal tempo assopiti. Queste umili sofferte parole non hanno pretese di sorta, non ambiscono a commemorazioni spesso retoriche, sono e rimangono solamente un sussurro di solidarietà e di amicizia indiscussa da parte di chi ha vissuto mano nella mano i momenti belli e soprattutto le sofferenze patite di questa famiglia. Era la mia gente, i miei compagni di viaggio e tali rimangono nel profondo del mio cuore. Ora che anche l’ultimo anello di questa sofferta corona si è chiuso non mi resta che citare le parole che scrissi a suotempo sull’immagine ricordo della mamma Maria. “Uno ad uno, come un filo di sangue, ha visto sfiorire il frutto delle sue viscere. Li ha generati col pianto ed ora li ha raggiunti per un abbraccio senza lacrime”.
Ora ci sono proprio tutti. Ai suoi cari rimasti a vivere il dolce compito di non dimenticarli.  

 
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